Verso un lento ritorno alla normalità
I primi dieci giorni di marzo sono già andati e, a giudicare da quello che la cronaca meteorologica ci propone, si direbbe piuttosto di essere a gennaio. Un vasto lago depressionario con in seno aria fredda attinta dal nord europeo, continua a stazionare imperterrito sull'Italia.
Non fanno quasi più notizia le nevicate in bassa collina, le gelate, il vento freddo...di questi tempi, in anni passati, ci saremmo stupiti di una spolverata anche solo sopra i 500m. In molte località toscane si dice -neve marzolina dalla sera alla mattina- beh, sicuramente il detto non calza molto quest'anno.
Quale sarà l'evoluzione futura? Bene, anche per domani cielo in genere nuvoloso con ancora possibili deboli precipitazioni sparse, più probabili al sud e nelle aree appenniniche dell'aretino. Da Sabato avremo un primo accenno ad un miglioramento che dovrebbe concretizzarsi in modo più deciso domenica. Nonstante ciò, le temperature rimarranno ancora sotto media pur rialzandosi lentamente (complice anche un poco di sole!). A partire dalla prossima settimana, la spinta prima blanda e poi più decisa dal 16-17 di un promontorio di alta pressione, potrebbe segnare la definitiva conclusione del periodo freddo e perturbato.
Si tratterebbe di una "spallata" dell'alta di matrice nord atlantica in grado di spingere verso est tutto l'impianto depressoinario esistente sull'area mediterranea. Potrebbe essere questo l'inizio di un timido risveglio primaverile. Al momento le possibilità di questa evoluzione risultano abbastanza alte (attorno al 65%), tuttavia la prudenza non è mai troppa.
Vi aggiorneremo.
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